Pranzo al Festival della Letteratura di Mantova

Ieri sono stata al Festival della Letteratura di Mantova, in compagnia dell’amica Betta. Giornata molto bella e calda, ma davvero una marea di persone… Dopo giretti vari, eventi, reading, bancarelle, la ricerca di una mitica yogurteria sparita dal centro storico e il dribbling dei distributori di volantini, è arrivato il languorino.

Dove mangiare? Dove, dove?

Ci siamo allontanate dalle vie principali e abbiamo trovato questo piccolo angolo di tranquillità dietro la Basilica di Sant’Andrea, vicino alla sede dell’accoglienza per scrittori e speaker del Festival, in un allegro via-vai di radical-chic e dei tantissimi volontari.

Qui c’è la Trattoria alla Nuova Marasca, con un menù di piatti tipici mantovani: mi sembra di capire che la loro sfida sia più o meno che “non servono troppe proposte, basta che quelle che ci sono siano buone”. Scegliamo due primi che più tipici non si può: tortelli di zucca e risotto alla pilota.

La premessa è questa qui, molto bene!

Nello spazio esterno, sotto la tenda, ci godiamo la giornata di relax aspettando i nostri piatti.

I primi, nostro piatto unico, arrivano e non deludono, come la location.

Il risotto alla pilota è particolarmente sgranato, non fa l’onda: si tratterà forse di una variante “estiva”? La salsiccia è in piccoli pezzi e il riso non risulta appesantito.

I tortelli di zucca sono conditi con burro fuso e parmigiano reggiano (o grana padano?), la pasta non è eccessivamente sottile, cosa che non amo, e la zucca usata è molto gustosa.

Concludiamo con un caffè letterario e ci mescoliamo di nuovo alla folla del Festival.

Trattoria alla Nuova Marasca

piazza Leon Battista Alberti, 19
Mantova
tel e fax 0376/322620
www.nuovamarasca.it

questo ristorante prepara menù senza glutine, previa prenotazione

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2 thoughts on “Pranzo al Festival della Letteratura di Mantova

  1. Pingback: Pranzo al Festival della Letteratura di Mantova « vivere in cucina

  2. Mi hanno scritto Massimiliano e Sonia, proprietari di questo ristorante, e hanno risposto alle curiosità che avevo!

    1) Il Risotto alla Pilota che ho mangiato non è una variante estiva.
    Mi scrivono che “A Mantova esistono due tipi di risotto con la salamella: quello alla Mantovana è il classico risotto all’onda, morbido e mantecato. Il termine Pilota, invece, identifica anche una particolare forma di cottura del riso, unica in Italia, crediamo, e tipica della parte della provincia verso il veronese. Si tratta di riso cotto in una ben precisa quantità di acqua, in due fasi, prima a fuoco vivo e poi a fuoco spento. Il riso così risulta sgranato, assorbe completamente l’acqua e mantiene tutto il suo amido all’interno del chicco. (Un tempo si cuoceva nel paiolo di rame! ) Una volta cotto si può condire.”

    2) Il formaggio era Grana Padano

    Non si finisce mai di imparare, mi piace 🙂

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