Festeggio il pesto, w il pesto

Cosa si prepara quando non si ha molto tempo per cucinare? Ognuno ha il suo piatto jolly, quello sempre pronto a salvarti in corner. A casa mia è la pasta col pesto. Ma il pesto è molto di più: è semplicità e ricchezza, tradizione, Liguria, profumo intenso, insomma a me piace tantissimo. Deve piacere anche agli organizzatori della Giornata internazionale della cucina italianaInternational day of Italian Cuisine, che si celebra oggi, perché quest’anno il tema scelto è proprio il pesto alla Genovese: evviva!

Il pesto del mio cuore viene preparato dalla nonna ogni anno, sempre con la stessa ricetta, nella terrinona di vetro da festa di fine anno da liceo americano, quella dove si attinge il ponch per capirci.

La ricetta della nonna corrisponde a quella pubblicata qui, sul sito del Consorzio del Pesto Genovese: la nonna rinuncia alle noci facoltative.

Ingredienti del Pesto, direttamente dal Consorzio del Pesto Genovese

50 g di basilico genovese (solo le foglie in alto)
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva ligure
6 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiai di Pecorino grattugiato
2 spicchi di aglio
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaino raso di sale grosso

La nonna trita le foglioline di pesto con il frullatore (lo so, bisognerebbe farlo col pestello e il mortaio!), ma il risultato non è una crema verde chiaro, perché le fogliette restano grandi (facciamo 2mm x 2mm). Il pesto così ottenuto è molto saporito e l’aglio si fa sentire.

Ma sarebbe un gesto davvero sconsiderato rivelare alla nonna che noi, al suo pesto, aggiungiamo le patate e i fagiolini, come da ricetta ligure. Una volta ci abbiamo provato e la sua reazione è stata di stizza e rimozione subito dopo: secondo lei il condimento è il pesto, non c’è bisogno di altro, perciò manteniamo il segreto per favore.

Per questa pasta servono una manciata di fagiolini a testa (se non freschi, chi non li tiene in freezer?), una patata piccola a testa, il pesto, delle linguine di Gragnano (il grano duro e’ fondamentale qui – del resto lo e’ sempre, ma qui di più) e un po’ di parmigiano grattugiato.

Quando l’acqua salata bolle, bisogna buttare dentro pasta e verdure, tutti insieme. Nel frattempo bisogna mettere un cucchiaino a testa di pesto in una terrina e aggiungere un cucchiaino a testa di acqua della pasta, mescolando un po’: questa mossa garantirà al pesto di amalgamarsi bene con le linguine. Una volta passati i minuti regolamentari, si scola la pasta con le verdure e si versa nella terrina, mescolando con energia, aggiungendo il parmigiano grattugiato e, se serve, un filo d’olio.

E così abbiamo finito. E’ una ricetta semplicissima, ma da non sottovalutare per un pranzo informale con amici. Insomma, è da rivalutare (lo dico a me, per prima) perché non è solo un ripiego quando non si ha tempo per preparare qualcos’altro.

Buona Giornata della cucina italiana!

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4 thoughts on “Festeggio il pesto, w il pesto

  1. Secondo me il pesto è la danza del basilico… il suo aroma dà il meglio in questa ricetta e chiunque sia stato almeno una volta in Liguria ha la fortuna di aver assaggiato una bontà semplice, ma che a mio modesto parere è uno di quei piatti che ritraggono al meglio, aromi e tradizioni tutte nostre… Grazie per questo profumo di buono! 😉

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