Panissa ligure, the power of cecio

Da quando sono stata in Liguria qualche mese fa, ho portato con me piccoli pezzi di quella straordinaria cultura enogastronomica (e non). Ho organizzato e scritto un menù per una cena ligure e pian pianino cercherò di riprodurre quelle ricette che ho tanto apprezzato. Mi sta venendo il sospetto di essermi innamorata (no, non lo ammetterò mai), prima mi piaceva solo la montagna! Ma come resistere ad una regione che ha tutto

Siamo all’antipasto, è di scena la panissa. L’ho preparata così come l’ho mangiata in quel di Finale Ligure, ovvero “in insalata”.

Ingredienti per 2 persone

1 hg di farina di ceci
35 cl di acqua tiepida
mezza cipolla dorata
sale, pepe, olio

All’inizio si fa una specie di polenta, aggiungendo a filo l’acqua tiepida alla farina di ceci e mescolando con energia per evitare che si formino i grumi. Il composto, piuttosto liquido, va salato e messo sul fuoco. Per la mia piccola quantità di panissa ci vogliono circa 25 minuti di fuoco lento, altrimenti un po’ di più.

Ad un certo punto la panissa inizierà ad addensarsi in modo poco uniforme: formerà delle bolle più fluide, ma niente paura, è tutto normale e soprattutto, mai smettere di mescolare!

Trascorsi i minuti e addensata la polentina, bisogna trasferirla su un piatto freddo e schiacciarla con un cucchiaio fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro. Ora la panissa deve riposare un’oretta, finché non si sarà raffreddata bene.

E’ a questo punto che l’impasto può essere tagliare a cubetti. Lo stesso destino tocca anche alla cipolla. E poi basta solo un veloce passaggio dei cubetti in padella con un filo d’olio (io ho aggiunto anche del rosmarino). I cubetti vanno poi trasferiti in una ciotolina con la cipolla fresca: mescoliamoli insieme, per farli conoscere un po’. Alla fine si condisce a piacere con sale e pepe.

La panissa può essere preparata così, ma viene anche fritta a pezzetti oppure usata come “ripieno” di una buona focaccia.

E’ chiaro che, così, da sola, la panissa non può essere un antipasto completo, ma abbinata a qualcos’altro, anche un semplice assaggio di formaggio fresco, diventa davvero sfiziosa. In alternativa, la panissa può essere un buon contorno.

Alla prossima ricetta di questo mio trip ligure!

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One thought on “Panissa ligure, the power of cecio

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