Gratificazioni: la pizza fatta in casa

In queste giornate di dieta, non ho la possibilità di sperimentare chissàchecosa in campo culinario. Mi sto depurando, evito i dolci e i condimenti spinti: la dieta è assolutamente fattibile, ma mi manca lo spadellamento. Una volta a settimana mi è concessa la pizza, così l’abbiamo preparata in casa, con la ricetta definitiva.

All’inizio era la ricetta del Bimby, anche se preparata a mano. Ora siamo passati all’impastatrice e la ricetta è cambiata nel tempo, tanto che ormai si va a occhio. Un po’ più di farina, un po’ meno acqua. Lievito di birra, ma stavamo pensando di avere il nostro lievito madre.

L’impasto va lasciato riposare per almeno 3 ore, con sopra un canovaccio pulito e inumidito. Una volta lievitato bisogna stendere l’impasto sulla carta da forno e lasciare lievitare per altri 20 minuti. E poi la pizza va condita a piacere: passata di pomodoro (se è troppo liquida, meglio farla ridurre in un pentolino), mozzarella VERA per carità (si eliminano i liquidi in eccesso tagliandola e lasciandola scolare), un pizzico di sale e origano.

E’ tutto quello che ci vuole per una pizza ottima e…vogliamo mettere la soddisfazione di averla fatta in casa?

La nostra variazione sul tema? Mozzarella di bufala messa sulla pizza a fine cottura: così ho mangiato un po’ meno pizza, ma con massima gratificazione del palato!

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2 thoughts on “Gratificazioni: la pizza fatta in casa

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