I macarons, si salvi chi può!

La mia storia con i macarons non è iniziata nel migliore dei modi: anche se il risultato dell’esperimento non era male (a parere mio eh…!) li ho trovati leziosetti e anche un po’ inutili, giusto per fare il riassunto in due aggettivi del post nel quale raccontavo l’esperienza di prepararli in casa.

Mi restava però il dubbio: quale sarà il vero sapore dei macarons? I miei macarons al limone si avvicinavano ai veri dolcetti fotogenici o ho preso una cantonata pazzesca? Bé, finalmente ho dato una prima risposta a questi interrogativi fondamentali, attraverso un’attenta degustazione.

Sì, perché i macarons, fino a qualche mese fa “questi sconosciuti”, hanno ora invaso il mondo e hanno espresso tutto il loro potenziale ciccioso e tenerotto anche nella mia città.

Condizionati dal potere comunicativo del macaron, che ti riempie la vetrina di ditate di ragazza, alcune pasticcerie storiche della città hanno deciso di cimentarsi con ” ‘sti cosi” (scommetto che all’inizio li hanno chiamati così!). E io…tac! Come un’aquila sulla preda mi sono fiondata ad assaggiare quelli che mi sembravano fatti meglio, più attraenti.

La vetrina era davvero bella, colorata e allestita con cura. Il prezzo dei macarons? 1 € l’uno. 8 gusti, ne ho preso uno per tipo per non esagerare.

Prima mi sono divertita un sacco a fotografarli usando alcuni elementi di un set per finger-food che mi hanno regalato gli amici per il compleanno: ripensandoci, è stata la parte più bella! Ho creato il set, ho provato 70mila pose diverse, ho cercato di essere delicata con loro. Nonostante la mia tecnica scarsissima i macarons sono proprio fotogenici, non c’è dubbio.

Smontato il set e recuperate le briciole, ho pranzato con calma, ma alla fine è arrivato il loro momento: ero pronta per la degustazione!

Li ho guardati, sfidandoli: “Dai, sorprendetemi!”.

Li ho annusati uno a uno e ho iniziato ad appuntarmi le prime sensazioni (poche, a dir la verità…ma non voglio anticipare niente). E poi la degustazione, il più possibile “scientifica”, è iniziata.

Ecco il risultato!

 

MACARON BIANCO

vista Bianco candido e rugosetto, con farina di cocco nell’impasto e crema bianca

olfatto Leggero profumo di cocco

gusto Molto coccoso, solo cocco. A me il cocco piace, ma forse qui poteva essere abbinato al cioccolato o a qualcos’altro

 

MACARON ROSA CHIARO

vista Rosa tenue, piccoletto e liscio, crema bianca

olfatto Nessun profumo, nemmeno da aperto

gusto Molto dolce, credo che la crema fosse di cioccolato bianco o al massimo alla vaniglia

 

MACARON ROSA ACCESO

vista Rosa quasi fuxia, molto carino, e crema bianca

olfatto Nessun profumo, ma aprendolo esce un indefinito aroma dolce

gusto La crema sembra molto simile a quella del compagno rosa chiaro, ma è arricchita con una goccia di rum

 

Più o meno a questo punto ho iniziato a sentirmi infastidita: ho mangiato solo mezzo macaron per ogni gusto e il loro sapore così dolce non mi andava più dopo sole 3 metà… E io sono molto golosa, molto.

 

MACARON ARANCIATO

vista Rosa chiaro, tendente all’arancione, e crema beigeolina / rosa

olfatto Nessun profumo

gusto E’ difficile, il sapore è molto delicato e, forse guidata dal colore, direi pesca

 

MACARON GIALLO

vista Giallo acceso e luminoso, crema beigeolina

olfatto Nessun profumo

gusto Limone, leggermente aspro ma delicato

 

MACARON VERDE CHIARO

vista Bello! Il mio preferito, verde chiaro con crema bianca

olfatto Menta leggera

gusto Menta. Non mi piace la menta ma per dovere scientifico l’ho mangiato lo stesso. Sa di menta, cosa devo dire…

 

E qui, complice il sapore  di menta che proprio non mi andava giù, ho iniziato a sentire l’esigenza di una bruschetta aglio e pomodoro: basta dolce!! Ma imperterrita, sono andata avanti. Sono una persona seria, io.

 

MACARON VERDE SCURO

vista Verde scuro con crema marroncina, più grande e schiacciato rispetto agli altri

olfatto Nessun profumo (il mio naso ha smesso di funzionare?!)

gusto Pistacchio! Evviva, finalmente un sapore definito. La crema è densa e non eccessivamente dolce

 

MACARON MARRONE

vista Marrone con crema scura, grosso e schiacciato come quello verde scuro

olfatto Cacao

gusto Il sapore e la consistenza della torta tenerina, insieme a quello al pistacchio il più soddisfacente del gruppo

 

Alla fine della degustazione, ero sull’orlo di una crisi glicemica. Concludo che il macaron non fa per me, né da preparare, né da consumare una bella domenica a pranzo. I macarons che ho “apprezzato” di più sono i due bruttini del gruppo, o meglio i meno kawaii, il verde scuro e il marrone. Ma questo dolce è eccessivamente stucchevole, non mi ha dato soddisfazione e anzi ad un certo punto ho pensato di non andare avanti con l’assaggio.

Però sfatiamo un mito: il macaron non è delizioso. E vogliamo parlare dei coloranti che ci sono dentro?

E, cacchio, devo iniziare a credere di più nelle mie capacità culinarie: i miei macarons erano più buoni, almeno sapevano di mandorla e la crema di limone aveva un po’ di carattere!

Cosa mi resta, ora che i dolcetti sono finiti? Mi ributterò su ciambelle e dolci da forno, quelli che preferisco, che non sono fighi per niente, sono buoni davvero e piacciono a tutti.

Ma mi ricorderò di voi, cari macarons, perché siete belli e anche la bellezza è un valore. E perché proprio non riesco a togliermi dalla bocca questo sapore dolciastro…maledetti!

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13 thoughts on “I macarons, si salvi chi può!

  1. domanda: ma dove li hai presi?!? no perchè ti posso garantire che quelli di ladurèe sono mandorla allo stato puro all’olfatto sprigionano profumi e aromi inconfondibili; non sono solo meringhette colorate che nn sanno di nulla.
    rifarli a casa non è nemmeno così semplice come può sembrare, soprattutto per ottenere il risultato di avere dei dolcetti dalla propria personalità.

    • preferirei non dire dove li ho presi perché soprattutto gli ultimi due erano fatti bene, è proprio il dolce in sé che non fa per me! sono certa che in giro ci siano macarons più buoni, ma ho capito che non potranno mai soddisfarmi come altri dolci.

  2. Infatti io quoto Gaia, quelli di ladurèe sono buoni e goduriosi e nonostante io non li ami particolarmente cedo sempre alla tentazione. E i gusti sono tanti e tutti decisi ma la meringa non è meringa semplice, è friabile, si sfalda in bocca, è cremosa…

    Io anche mi sono cimentata con i macarons a casa ma il risultato pur non essendo malaccio non mi ha lasciata con il fiato sospeso.

    Quelli di ladurèe, specie alla menta, al doppio cioccolato e alla vaniglia sono da perderci la testa anche se il classico ciambellone resta il miglior dolce in circolazione:)

  3. ahahahah! bellissimo questo post!:D io i macarons non li ho mai assaggiati!!! ma in effetti non mi hanno mai particolarmente incuriosito!:D
    la tua guida è stata ottima! potresti aprire una rubrica per sfatare il mito dei macarons!
    baci!!

  4. io li mangio solo in Francia e pur non essendo una patita di dolci , ogni volta che ci vado ne compro un bel po’…ai miei amici piacciono ! adesso dopo più di un secolo dalla loro “nascita ” ne ho notata un’invasione anche da noi , i prodotti troppo commercializzati alla fine perdono molto confronto ai “loro genitori”

  5. io li ho assaggiati anche al gusto di mirto in una pasticceria appena aperta a Nuoro, dire che erano divini era troppo poco, ognuno con il suo colore aveva anche il suo distinto sapore.

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