Gastroperversioni di una formidabile golosa

Una meritatissima torta di mele

Una meritatissima torta di mele

Oggi, una giornata piacevolmente lavorativa, ho deciso di elencare le mie passioni gastronomiche, ciò a cui proprio non riesco a resistere. Non so perché lo faccio, forse per capire fin dove arriva la mia golosità… credo molto lontano, visto che rileggendo la lista ho iniziato a salivare.

Ecco la lista mai definitiva delle cose alle quali non potrò mai rinunciare:

  • carciofi grigliati sott’olio con qualche erbetta aromatica;
  • i crackers Doriano, quando accompagnano i suddetti carciofini;
  • il caffé Hue Hue supremo, macchiato caldo;
  • QUALSIASI dolce da forno (diciamo pure qualsiasi prodotto da forno);
  • la pizza VERA e la pizza fatta in casa, ma solo nella MIA casa;

(inizio a usare il caps lock, fondamentalista me)

  • i broccoli, i cavoli e le cime di rapa;
  • le orecchiette con cime di rapa;
  • la zuppa di ceci;
  • l’hamburger fatto in casa, con la rosetta, l’insalata, la cipolla e una fetta di mozzarella;
  • la mortadella e il prosciutto crudo San Daniele;
  • [combo] la rosetta con mortadella e squacquerone, scaldata o meno non importa;
  • il parmigiano reggiano a pezzetti, giusto per perdere il conto di quanto ne ho mangiato;
  • le torte di mele, irresistibili in qualsiasi versione e forma.

Per farmi passare la fame che mi è venuta stilando la lista, elenco anche le cose commestibili che invece non sopporto. Sono una formidabile golosa, si capisce dalla brevità della lista numero 2:

  • tutto ciò che sa di anice, ovvero l’anice, i finocchi cotti, il pane con i semi di finocchio o la finocchiella, la liquirizia forte;
  • le cose colorate: ho usato anch’io un colore alimentare una volta, ho scelto il giallo che mi sembrava più naturale (genio.) ma ne sono pentita e comunque faccio una certa fatica ad assaggiare cose con colori non naturali, anche se sono molto belle. Inoltre sono convinta di sentire il sapore dei colori alimentari (povera me) perciò sostengo che le cose colorate artificialmente non mi piacciano, sanno anche un po’ di anice…vabè, avete capito.
  • basta.

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2 thoughts on “Gastroperversioni di una formidabile golosa

  1. Pingback: Il richiamo della foresta: la Parmigiano Reggiano Academy | vivere in cucina

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