Crostata di crema, amaretti e nocciole

Con questo post partecipo a Master Novi 2013!

La mia crostata di pasta frolla, crema e amaretti

Una domenica in osteria e lo spazio per un dolce: situazione comune, conseguenze inaspettate. Infatti quella volta ordinai una torta con crema e amaretti, la cui definizione mi ispirava parecchio, ma il risultato lasciò un po’ a desiderare: un pan di spagna inzuppato e uno strato di crema troppo pesante, gli amaretti resi moscetti dall’attesa sul bordo… insomma, ci siamo capiti, una mappazzona dal sapore antico.

Mi è venuta perciò voglia di cimentarmi con quello che mi aspettavo quando la cameriera ha presentato la torta del ristorante. Ho preparato quello che mi ero figurata, una crostata con un filo di crema pasticcera, coperta da una granella di pasta frolla, amaretti sbriciolati e nocciole e spolverizzata con zucchero semolato.

Insomma, è stata una cosa tutta tra me e me, con risvolti positivi per la famiglia tutta.

Ingredienti per una piccola tortina con diametro di 15 cm:

per la crema pasticcera
3 tuorli d’uovo
250 ml di latte intero
mezzo baccello di vaniglia
25 g di farina 00
75 g di zucchero semolato + altro per la superficie della crostata

per tutto il resto
pasta frolla – la ricetta è qui (dividerla per 3 uova)
25 g di nocciole intere
3 amaretti
zucchero semolato

Ho preparato la crema pasticcera montando i tuorli con lo zucchero, a parte ho messo il latte sul fuoco con i semini della vaniglia. Ho versato le uova con lo zucchero nel pentolino e dopo aver amalgamato sul fuoco il tutto ho aggiunto la farina. Ho cotto la crema, lasciandola un po’ più liquida della classica crema pasticcera che tutti conosciamo.

Ho steso 2/3 della pasta frolla nella piccola teglia. In un altro contenitore ho sbriciolato la restante pasta frolla e l’ho unita agli amaretti e alle nocciole tagliati a pezzetti.

Ho versato la crema fredda sulla pastafrolla e poi l’ho coperta con la restante pasta frolla a pezzetti con amaretti e nocciole. Ho cercato di coprire bene la crema e di tappare i buchi per evitare la fuga della crema pasticcera durante la cottura.

Il risultato è una sorta di sbrisolona con cuore cremoso, un po’ più morbida e secondo me gustosa. Non è un dolce di compleanno, è più un dolcetto da mangiare con il caffè!

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