Recensione: il nuovo Winner Taco

Alla fine, a primavera inoltrata, sono arrivata anch’io e ho assaggiato il redivivo Winner Taco, riportato in auge da Algida a marzo dopo velate sollecitazioni dalla rete (in Germania lo fanno). Il Winner Taco è stato commentato e analizzato da tutti, aggiungo anche la mia per puro svago personale.

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Ho acquistato il nostro mitico in stazione, contraddicendo la proiezione onirica che mi ero fatta in questi anni sul nostro ricongiungimento: da giovinetta lo mangiavo dopo la piscina, ma la sera il bar della piscina è chiuso, perciò ho ripiegato sulla situazione di viaggio.

Così sono arrivata in stazione con un anticipo da viaggio intercontinentale, solo per usufruire dell’Algida-chiringuito temporaneo.

UnWinnerTacoperfavore” ho chiesto tutto d’un fiato per non tradire la voce rotta dalla commozione.

Era già lì, davanti a me nel frizzer, come se tutti questi anni non fossero passati (strategicamente non hanno messo specchi nel chiringuito) e dopo una veloce transazione finanziaria (1,90 €) il Winner Taco era nelle mie mani… Manone?! Mi è sembrato più piccolo dell’originale e io ero già grandicella a 14 anni ahimè quindi le mie mani non sono diventate più grandi con il tempo.

Eccoci quindi faccia a faccia, io e te piccolino mio.

Lo scarto, lo assaggio e sorpresa…

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Non è lui: è meno dolce, il cioccolato è fondente, il caramello è meno presente eppure… Eppure è buonissimo! Un gusto meno zuccheroso, più adulto.

Che sia stata una scelta consapevole da parte di Algida per incontrare il gusto di noi giovani (ahem) uomini e donne oppure il cambiamento nasce da ragioni tecniche?

Mi piace pensare che la prima risposta sia la più aderente alla realtà perché sapete cos’è peggio di “non è più lui!“? Il “non mi piace più come una volta“, frase che dimostra che il tempo ci ha inevitabilmente cambiati. Come quando vai a un concerto e non ti diverti e pensi solo al mal di schiena che ti fa venire lo stare in piedi con la borsa a tracolla (ahem ahem).

È più confortante che sia stato lui, il Winner Taco, a cambiare e che nel suo mutare ci piaccia ancora dimostrando a noi stessi e agli altri che siamo dinamici e godiamo di uno spirito di adattamento adolescenziale, ma con l’oggettivo vantaggio di non sudare come allora.

Ecco perché l’operazione nuovo Winner Taco, nonostante alcuni delusi fuori target, per me è geniale: mangio qualcosa che mi piace davvero facendo il figo (su una scala da scuola media degli anni ’90, ovvio, non certo una scala attuale) con un cibo retrò quanto basta e che oggi, nella versione originale, non mi piacerebbe neanche più.

Quindi grazie Algida: grazie per avere fatto rivivere il Winner Taco, per averlo riportato alla vita ma invecchiato insieme a noi e anche grazie per averlo ritirato dal commercio anni fa, altrimenti adesso non sarei magra.

Un itinerario tra le Gelaterie a Bologna – Il Gelatauro

Visto che sto trascorrendo le vacanze in città, ho pensato di offrire una piccola selezione delle mie gelaterie preferite. Le gelaterie bolognesi delle quali parlerò più o meno si equivalgono nel mio cuore, mentre non frequento molto le altre in città.

Ecco la prima, Il Gelatauro, dove riscopriamo il naturale, il buono, il bello.

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