Ricette delle nuove famiglie d’Italia, il libro

E’ uscito! Si chiama Ricette delle nuove famiglie d’Italia ed è il frutto dell’omonimo concorso lanciato lo scorso anno.

In settimana sono stata alla presentazione del libro, un’occasione divertente e interessante. I protagonisti, le persone che hanno inviato le ricette del cuore vincendo il concorso, erano presenti in sala (alcuni un po’ emozionati) e, dopo la fase di “talk”, hanno tirato fuori una sorpresa: alcuni dei loro piatti erano stati preparati per il pubblico! Evvai!!

Ho subito sfogliato il libro-ricettario e mi è piaciuto, un’idea così mancava: chi ama la cucina italiana deve ammettere che ciò che esce dalla cucine di ciascuno di noi non è mai “pura” tradizione. Noi stessi siamo uno degli ingredienti delle ricette che amiamo preparare: così il libro racconta storie e ricette nate dall’incontro di persone unite dalla costruzione di una famiglia (tradizionale, atipica, nuova, multiculturale o quello che è). Il prodotto editoriale è fresco e piacevole, le immagini sono curate e le storie interessanti e, quello che più importa, reali. Una fotografia della vera nuova Italia formato famiglia, passando dalla cucina.

Nonostate la ressa e il raffreddore, non ho resistito e, superati i primi minuti di assalto all’abBuffet, sono riuscita ad assaggiare un pezzetto di torta di riso SPA-ZIA-LE.

Insomma, aspetto il prossimo concorso e le ricette delle nuove famiglie d’Italia 2.

I libri per le vacanze

Tra sette giorni finalmente si va in vacanza, due fantastiche settimane nelle quali potrò finalmente dedicarmi completamente ad alcuni dei miei passatempi preferiti: leggere, scrivere, mangiare, cucinare, camminare tra montagne magnifiche, mettermi i maglioni.

Sto preparando una piccola biblioteca da viaggio e alcuni dei libri selezionati trattano sotto vari aspetti il tema della cucina.

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Il mercante di utopie, storia dell’inventore di Eataly

La scorsa settimana ho letto “Il mercante di utopie – La storia di Oscar Farinetti, l’inventore di Eataly“, edito nel 2008 da Sperling & Kupfer.

Ero davvero curiosa di scoprire com’e’ nato e come e’ stato possibile realizzare uno dei luoghi che mi hanno affascinato ed emozionato dal primo momento (ricordo di averlo visto alla tv, nei giorni della sua inaugurazione) e che sono riuscita a visitare lo scorso anno per la prima volta.

La storia di Oscar Farinetti e’ il racconto di un grande lavoratore che, secondo me, ha sacrificato molto della propria vita personale (ricevendo molto altro) per inseguire gli impulsi delle idee: da fondatore della catena di negozi di elettrodomestici Unieuro alla creazione di un vero sogno della gastronomia buona (in tutti i sensi) e di qualita’, Eataly appunto.

Il libro non mi e’ piaciuto, la storia di Farinetti si’. Il troppo entusiasmo (chiamiamolo cosi’) dell’autrice Anna Sartorio ha penalizzato il racconto attraverso l’uso di un tono favolistico che non rende giustizia alla realta’, realta’ che a volte sfugge, persa in richiami al destino e alla fortuna.

Nonostante tutto questo, la storia di Farinetti sa coinvolgere.

Arrivati al punto della storia nel quale Eataly (Eat Italy, al tempo) sta prendendo forma e’ interessante conoscere i personaggi che hanno dato, ciascuno, il proprio grande contributo al progetto, per il pesce, il pane, la carne e tutte le altre aree di questo luogo…

Sarebbe stato altrettanto interessante approfondire le strategie dietro le scelte compiute, sulle quali invece si sorvola (anche se il libro viene presentato come “Non solo una biografia, non solo un saggio con geniali e rivoluzionarie teorie di marketing e impresa”…di saggio proprio non si tratta).

Il libro e’ da riscrivere, con meno fronzoli, ma si percepisce quanto le idee del protagonista siano forti, al di la’ del continuo richiamo alla magia ed alla fortuna.

Magico e’ entrare in Eataly e iniziare a cuoriosare tra i suoi scaffali, ma sarebbe stato interessante conoscere la realta’ dietro questa magia.

Il quaderno degli Orti Veneziani

Superando ogni ritrosia, qualche tempo fa ho acquistato “Il quaderno degli Orti Veneziani. Itinerari verdi di una Venezia nascosta” di Elisabetta Tiveron, Kellerman Editore.

Ero un po’ dubbiosa e sono passata dalla libreria un paio di volte prima di decidermi e comprarlo.

Una ritrosia data principalmente dall’edizione di questo che, letteralmente, quaderno è:

pagine giallognole a righe, copertina in cartoncino semirigido ma soprattutto caratteri di stampa in corsivo, in una simil-scrittura di donnina di una volta o bambino che non ha ancora aggiunto vezzi caratteriali alla propria grafia.

Temevo di fare fatica a leggere e di stancarmi subito, proprio a causa di questo corsivo.

Ero a Venezia, anche se nell’entroterra, quando ho iniziato a leggerlo. E da lì è iniziato il viaggio.

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Le ricette delle nuove famiglie d’Italia

Si chiama Le ricette delle nuove famiglie d’Italia un nuovo concorso di cucina che ha davvero qualcosa in più, perché è in grado di raccontare le ricette e le storie personali ad esse legate. Il bando si può riassumere in questa frase:

Senti di appartenere ad un nuovo tipo di famiglia? Non importa da dove vieni, con chi o quanti vivi, l’importante è quello che condividete, soprattutto in cucina!

Davvero un ottimo punto di partenza, per una gara tra storie e sapori del nostro paese o acquisiti e arrivati da lontano. Non si tratta solo di un concorso tra profumi e ricette italiane e straniere (o fusion): con questa iniziativa gli organizzatori (Procope Studio, l’Associazione culturale Kiasma e Club 22) intendono rappresentare attraverso la tradizione e l’innovazione culinaria le nuove famiglie italiane. Interculturalità e condivisione, per far sedere tutti attorno allo stesso tavolo.

Per partecipare al concorso di cucina è possibile inviare entro il 30 gennaio 2010 un massimo di due ricette agli organizzatori. Le ricette selezionate saranno testate da cuochi professionisti e giudicate da una giuria: i vincitori vedranno la propria ricetta e la propria storia pubblicate in un vero ricettario distribuito in tutte le librerie d’Italia.

Molto importante per essere selezionati è accompagnare la ricetta con fotografie, disegni, aneddoti e un racconto di come è nata.

Chi partecipa?