Hamburger d’inverno, non trascurate il vegetariano

In questi giorni esercito a pieno la mia residenza a Bologna: dopo le Feste insieme ai parenti, mi sono velocemente riappropriata dei fondamentali spazi vitali.

Tralasciando le polveri sottili, la città è bellissima in questi giorni, fa freddo e il sole splende, ci sono poche persone in giro. E’ rimasto qui solo lo zoccolo duro, noi che pensiamo che Bologna sia un’ottima città dove vivere e dove passare le vacanze.
image

Sono partite le vendite promozionali e, tra una capatina e l’altra nei negozi, posso consigliare una pausa in pieno centro dove gustare (anche) proposte più leggere, senza carne dopo le abbuffate festive. Sto parlando di Welldone in via Capraie: ormai qualche tempo fa ho potuto assaggiare l’anteprima delle proposte della collezione autunno / inverno e poi sono tornata per un pranzo vero e proprio.

image

Uno degli hamburger che più mi ha colpita è vegano… e detto da me che sono tutto tranne che un’oltranzista vegana può sembrare strano, ma sono anche molto golosa di verdura e il Raparonzolo mi ha davvero conquistata: hamburger croccante di legumi e rapa rossa insaporito al peperoncino, zucchine grigliate, peperoni arrostiti e salsa vegan. Ecco, a dirla tutta ho aggiunto un po’ di maionese al mio panino, trasformandolo in vegetariano e non vegano, ma su questo decidete voi…

image

Un altro hamburger vegetariano che ho assaggiato alla presentazione del menu è l’Eremita: pane multicereale, hamburger di zucca dadolata, brie, funghi porcini, mandorle sfilettate e prezzemolo fritto. Non ho sentito la mancanza della carne!

wp-1451406924965.jpg

wp-1451406937007.jpg

Durante la presentazione del menu autunno / inverno di Welldone abbiamo parlato di due app per mangiare sano e restare in forma, o tornare in forma dopo le Feste nel nostro caso: una è FeatApp, un personal trainer che propone consigli per muoversi di più ogni giorno abbinati a proposte per migliorare l’alimentazione. La caratteristica interessante è la partnership con alcune realtà della ristorazione e negozi: più movimento si fa, più si ottengono “gettoni” da spendere in cibo, anche da Welldone ma non solo. Aspetto la versione Android per sbancare, sono una grande camminatrice io!

L’altra app si chiama DocFaber e deriva dall’esperienza del Dottor Fabrizio Malipiero in campo di nutrizione e dietetica: si scarica la app, si inseriscono le proprie caratteristiche e abitudini, si genera un menu con molti consigli facili da seguire e adeguabili ai gusti personali. Da questa esperienza non poteva non nascere un panino di Welldone, Impettito: 160 g di petto di tacchino, julienne di cipolla rossa di Bologna, pomodoro, insalata iceberg, yogurt al naturale emulsionato con limone e prezzemolo.

Buona Bologna a chi è qui come me e si gode la città in tutti i sensi!
E a chi se la perde… peggio per voi!

Annunci

Andare al mercato a Bologna, a far niente o a far qualcosa

Il mercato è la nuova frontiera dell’intrattenimento bolognese a quanto pare. Io ne sono felicissima, perché grazie ai mercati coperti e alle loro evoluzioni, ma anche ai mercati della terra e contadini, si riesce a passare qualche ora di sano far niente conciliato con il fare la spesa, quindi far qualcosa anche se involontariamente.

Andare al mercato la domenica è una delle cose più efficienti che mi sia capitata di recente: il sabato è frenetico, ci sono tante commissioni da fare, ma la domenica (finché va bene per le amate imprenditrici agricole che seguo come una groupie) è fantastica!

Al mercato della domenica con una gonna hipster

Poi ci sono i mercati coperti come il Mercato delle Erbe e il Mercato di Mezzo, che in una sana concorrenza si sfidano a suon di proposte gastronomiche.

Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi – In questo locale trovate i taralli più buoni di Bologna

Mercato di Mezzo il pesce, il pane, o quello che ne rimane..

E adesso che la primavera è arrivata me li godrò ancora di più questi mercati bolognesi. Più mercati per tutti!

Il significato di un weekend fuori, magari nelle Langhe. Ma anche no, anche a casa.

Perché si decide di passare un weekend fuori casa, magari nelle Langhe? Mettiamo un attimo da parte panorami mozzafiato, piatti mozzafiato e vini… eh.

wpid-img_20141011_110633.jpg

Si decide di andare a trascorrere un fine settimana fuori casa perché si ha voglia di vedere luoghi sconosciuti, rilassarsi prendendo le distanze dalle vecchie abitudini per 48 ore e magari avvicinarsi alle persone con le quali si è andati via.

Ma per citare un Morgan ormai d’antan, sarà stato X-Factor 1: “Perché dovremmo andare in vacanza? Uno va in vacanza se si trova male dove vive.” Effettivamente, spiace ammetterlo, c’è del vero in questo commento radical.

Sono partita con l’obiettivo di ritrovare in me un sopito desiderio di fuga, sono tornata con la convinzione di essere riuscita nel tempo a sviluppare naturalmente una sensazione di benessere anche se me ne sto a casa mia, circondata da quello che la vita ha da offrire (ultimamente una bella dose di tramvate). Specifico “naturalmente” cioè senza additivi, perché sì, i vini piemontesi sono eccezionali, ma non si pensi che io sia ancora alticcia.

E’ l’ispirazione data da passeggiate pre-colazione così:
wpid-img_20141011_100152.jpgwpid-img_20141020_180849.jpgC’avete solo la nebbia? A parte che non è vero, non è bellissima la nebbia?

La solitudine dei luoghi, la camera singola, mi hanno fatto riflettere davvero, sull’incapacità di staccare da certe questioni, che sono solo il sintomo dell’incapacità di staccare da sé stessi. E sulla conseguente capacità straordinaria di farsi un po’ male, un po’ alla volta, e di rinunciare ad un pezzo di salute.

Ognuno può trovare il proprio interruttore accendi-spegni tensione. Per trovarlo, “spararsi dei weekend” non serve proprio a un bel niente, anzi se quotidianamente siamo il tipo di persona che fatica ad avere solo un po’ di pace fittizia, un weekend pieno di delizie può solo peggiorare la situazione secondo me, facendo sentire il ritorno alla normalità troppo vicino e troppo doloroso.

[La finiamo con queste metafore? Quando si mangia?]

Ancora un attimo: un sintomo del fatto che si sta bene, che non si sta fuggendo? Avere voglia di tornare a casa e di andare all’IKEA… no, solo il primo!

Ecco qui una parzialissima carrelata di cibi, luoghi e bevande deliziosi che sicuramente hanno favorito queste riflessioni:

wpid-img_20141020_181837.jpg

Battuta al coltello con Parmigiano Reggiano

wpid-img_20141020_182023.jpg

Barbera e Armonico dell’Eno Agriturismo Gallina Giacinto, fermatevi qui e non fermatevi solo al vino

wpid-img_20141019_160413.jpg

Gnocchi di patate con crema di Raschera e tartufo nero dell’Osteria Boccondivino di Bra

wpid-img_20141020_182203.jpg

Scelte azzeccate: l’Enoteca Provinciale del Barbaresco si trova in una chiesa

Un caro saluto dal meditativo fantasma delle Langhewpid-img_20141012_165353.jpg

Natale a Bologna: indirizzi per regali gourmet

Il Natale a Bologna è più scintillante dei Natali nelle altre città del mondo? Sono di parte, per me sì: questa è la mia città, di più, è la città che ho scelto, per me le feste qui sono davvero speciali.

Sempre di quella festa lì si tratta, un periodo con un fascino indiscutibile per quasi tutti, quasi: saranno le lucine, i regali, il fatto che ci si veste bene, la tendenza di tutti noi a cercare la magia, la cura di noi e magari anche degli altri.

Quest’anno sono partita in anticipo con i regali (= durante le vacanze estive) ma guarda caso mi sono trovata in ritardo sulla tabella di marcia. Anche Internet ci ha messo il suo, per fortuna alcuni acquisti si sono concretizzati così, ma qui ho deciso di raccogliere alcuni negozietti che vendono prodotti per la cucina oppure oggetti per la cucina e la tavola o ancora cose legate al mondo degli ingredienti.

Insomma, all’urlo di “vivere in cucina! vivere in cucina!” metto insieme alcuni posti dove ho cercato e spesso trovato regali di Natale che piacessero a me ma anche a chi li riceverà, con il filo conduttore dello spirito gourmet.

Ecco qui una piccola selezione di idee.

Senape Vivaio Urbano

image

Senape Vivaio Urbano – scusate per la foto, guardate quelle sul loro sito!

Il mio pollice nero è probabilmente riuscito a far avere un malore alle malcapitate piantine del vivaio al solo passaggio. Ma il piacere che è derivato dalla visita in questo luogo è stato unico. Senape Vivaio Urbano è nel cuore di Bologna, zona Pratello, e vende piante. Detto così… Ma è delizioso e coloratissimo: non solo piante, si possono acquistare innaffiatoi fashion, segna-piante, semi per l’orto e spezie, piantine e tanto altro. Ho comprato un vaso da appendere, nel quale si possono posizionare le piante capovolte sul terrazzo, ovviamente non per me ma per mia zia pollice verdissimo.
www.senapevivaiourbano.com

Ferramenta Castaldini

image

Una delle vetrine di Castaldini

Castaldini è una vera ferramenta, che si è via via specializzata negli strumenti per la cucina: in questa fotografia si può vedere parte della sezione decorazione dolci, ma ci trovate anche teglie e tegliette, stampi per dolci e per biscotti. Si trova in Strada Maggiore e di questi tempi è frequentato più da donne che da irsuti manovali.

Ambasciatori

Ambasciatori – Librerie Coop – Eataly è il luogo dove acquisto varie cose, primo su tutti il caffé Hue-Hue, ma anche la cara Robiola di Roccaverano o il latte quando l’ho finito e non posso passare al supermercato, per non citare gli ottimi affettati e i formaggi al banco. Qui si trova un’ampia scelta di prodotti, dalla pasta al riso alle conserve di vario tipo, ideali per un pensierino utile e che non campeggerà troppo in cucina come un discutibile soprammobile.
www.bologna.eataly.it

Borgo delle tovaglie

image

Un tavolo di Natale al Borgo delle tovaglie

Quando ho messo piede a / nel / in (come si dice?) Borgo delle tovaglie ho temuto non fosse alla mia portata: la posizione in via Farini, l’interno bellissimo mi hanno fatto vacillare all’entrata. In realtà ho visto anche pezzi adatti alle mie finanze e ai regali di Natale, dalle tovaglie agli elementi per la tavola, come ad esempio una bellissima bottiglia per servire l’acqua del rubinetto a tavola con stile o piatti decorati in modo originale. Altri oggetti in vendita sono più cari, ad esempio le tovaglie e le lenzuola di lino, ma mi sono sembrati molto belli e di qualità. Il negozio merita una visita!
www.borgodelletovaglie.com

E buone feste 🙂

Cupcakes / Com’è romantica Berlino in autunno (o sono io?)

Com’è come non è, con il viaggio a Berlino è venuta fuori una parte tenerotta di me, un aspetto romantico e cicciotto che ho scoperto guardando le immagini sul sito di Cupcake Berlin, una cupcakeria nella capitale tedesca. Io, che non ho ceduto al fascino dei macarons!

Come sono arrivata ai cupcakes berlinesi? Navigando ma.. non credo di avere cercato esplicitamente “cupcake Berlino”, non saprei dire com’è andata, forse Pinterest ci ha messo lo zampino?! Insomma quando ho visto le immagini dello shop ho deciso che non c’era luogo diverso dove io potessi assaggiare il mio primo cupcake!

Era una giornata dolce e calda, un autunno delizioso a Berlino nel 1920… No, 90 e rotti anni dopo mi ritrovavo un po’ accaldata e con i piedi doloranti, con il mio compagno di viaggio, per le strade di una città affascinante, luminosa e piena di vita.

Per caso arriviamo in zona cupcake e lui mi suggerisce: ma qui non c’è il negozio che hai segnato sull’agendina? Vero.. Ci affrettiamo, cartina alla mano.

continua a leggere…