Andare al mercato a Bologna, a far niente o a far qualcosa

Il mercato è la nuova frontiera dell’intrattenimento bolognese a quanto pare. Io ne sono felicissima, perché grazie ai mercati coperti e alle loro evoluzioni, ma anche ai mercati della terra e contadini, si riesce a passare qualche ora di sano far niente conciliato con il fare la spesa, quindi far qualcosa anche se involontariamente.

Andare al mercato la domenica è una delle cose più efficienti che mi sia capitata di recente: il sabato è frenetico, ci sono tante commissioni da fare, ma la domenica (finché va bene per le amate imprenditrici agricole che seguo come una groupie) è fantastica!

Al mercato della domenica con una gonna hipster

Poi ci sono i mercati coperti come il Mercato delle Erbe e il Mercato di Mezzo, che in una sana concorrenza si sfidano a suon di proposte gastronomiche.

Mercato delle Erbe di via Ugo Bassi – In questo locale trovate i taralli più buoni di Bologna

Mercato di Mezzo il pesce, il pane, o quello che ne rimane..

E adesso che la primavera è arrivata me li godrò ancora di più questi mercati bolognesi. Più mercati per tutti!

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Incontri Tour nelle botteghe storiche di Bologna

Sabato ho fatto la turista nella mia città, grazie a Incontri Tour a Bologna, organizzato da Sanpellegrino!

Il tour al quale ho partecipato prevedeva una piccola biciclettata per scoprire alcune botteghe storiche di Bologna.

Siccome da anni quando cammino per Bologna ho gli occhi a forma di cuore (tipo Sailor Moon quando vede Milord), questa mi è sembrata una bella occasione per guardare la mia amata da un’angolazione diversa e magari conoscerla un po’ di più.. E’ stato proprio così, perché con Incontri Tour abbiamo attraversato le vie del centro per le quali cammino sempre, ma grazie alle guide che erano con noi e ai racconti dei bottegai ho scoperto molti dettagli in più!

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La bomba d’acqua era alle spalle, sabato mattina soffiava una delicata brezza che non faceva presagire l’arrivo dell’altra bomba, quella di calore, e verso le 10 mi sono graziosamente avviata al punto di ritrovo, La Torinese 1888, dalle parti di Piazza Maggiore, dove ho incontrato la mia compagna per questa avventura, una fiammante bicicletta Montante Cicli bianca. Sono nel mio periodo bianco, ho scelto lei.

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Poco dopo il nostro incontro siamo partite, in direzione prima bottega, l’Antica Drogheria della Pioggia, all’angolo tra via Galliera e via de’ Falegnami. Ecco, devo proprio dire che si tratta di uno di quei posti davanti ai quali passi 1000 volte ma magari, anche per imbarazzo, non entri a curiosare, ti ripeti sempre che quando ti servirà qualcosa di specifico lo farai ma provi un certo timore reverenziale. La storia può mettere in soggezione!

imageSiamo stati accolti dal proprietario, che ci ha raccontato la lunghissima storia della bottega e della sua famiglia e ho capito che avere timore è sempre sbagliato, in particolare se parliamo di esercizi pubblici: entrare a curiosare, fare domande, fa parte del loro modo di intendere il commercio. Poi ho visto gli scaffali pieni di merci… che meraviglia!
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imageScatoline, dettagli sui quali sarebbe stato bello soffermarsi per qualche ora..
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E via che si riparte, verso il Quadrilatero, verso l’Antica Aguzzeria del Cavallo.
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..un altro di quei negozi con tantissimi articoli per la cucina e non solo, davanti alla cui vetrina mi sono fermata molte volte. Scoprire che il nome deriva dall’attività storica dell’affilatura dei coltelli, che veniva eseguita da una macchina azionata da cavalli, è stato solo uno dei dettagli che la padrona di casa ci ha regalato. Dovete affilare un coltello? Il cavallo non c’è più, ma questo servizio c’è ancora.

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Ripartiamo? Ultima bottega storica, la mitica Ferramenta Castaldini, della quale avevo già parlato qui! La storia di questa Ferramenta si è svolta sempre all’ombra delle due torri, fino all’approdo in Strada Maggiore.
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Volete un tagliabiscotto?
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Un pomello? Un appendiabiti?image

E dopo l’interessante terza tappa, era giunto il momento di ristorarci un po’ ai Giardini Margherita, accolti dai rinfrescanti Incontri (questa volta da bere e non da pedalare).IncontriTourGrazie a Sanpellegrino per questa opportunità interessante e ben studiata di conoscere una parte di Bologna che, oltre ai negozi che abbiamo visitato noi, è decisamente tutta da scoprire!

Natale a Bologna: indirizzi per regali gourmet

Il Natale a Bologna è più scintillante dei Natali nelle altre città del mondo? Sono di parte, per me sì: questa è la mia città, di più, è la città che ho scelto, per me le feste qui sono davvero speciali.

Sempre di quella festa lì si tratta, un periodo con un fascino indiscutibile per quasi tutti, quasi: saranno le lucine, i regali, il fatto che ci si veste bene, la tendenza di tutti noi a cercare la magia, la cura di noi e magari anche degli altri.

Quest’anno sono partita in anticipo con i regali (= durante le vacanze estive) ma guarda caso mi sono trovata in ritardo sulla tabella di marcia. Anche Internet ci ha messo il suo, per fortuna alcuni acquisti si sono concretizzati così, ma qui ho deciso di raccogliere alcuni negozietti che vendono prodotti per la cucina oppure oggetti per la cucina e la tavola o ancora cose legate al mondo degli ingredienti.

Insomma, all’urlo di “vivere in cucina! vivere in cucina!” metto insieme alcuni posti dove ho cercato e spesso trovato regali di Natale che piacessero a me ma anche a chi li riceverà, con il filo conduttore dello spirito gourmet.

Ecco qui una piccola selezione di idee.

Senape Vivaio Urbano

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Senape Vivaio Urbano – scusate per la foto, guardate quelle sul loro sito!

Il mio pollice nero è probabilmente riuscito a far avere un malore alle malcapitate piantine del vivaio al solo passaggio. Ma il piacere che è derivato dalla visita in questo luogo è stato unico. Senape Vivaio Urbano è nel cuore di Bologna, zona Pratello, e vende piante. Detto così… Ma è delizioso e coloratissimo: non solo piante, si possono acquistare innaffiatoi fashion, segna-piante, semi per l’orto e spezie, piantine e tanto altro. Ho comprato un vaso da appendere, nel quale si possono posizionare le piante capovolte sul terrazzo, ovviamente non per me ma per mia zia pollice verdissimo.
www.senapevivaiourbano.com

Ferramenta Castaldini

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Una delle vetrine di Castaldini

Castaldini è una vera ferramenta, che si è via via specializzata negli strumenti per la cucina: in questa fotografia si può vedere parte della sezione decorazione dolci, ma ci trovate anche teglie e tegliette, stampi per dolci e per biscotti. Si trova in Strada Maggiore e di questi tempi è frequentato più da donne che da irsuti manovali.

Ambasciatori

Ambasciatori – Librerie Coop – Eataly è il luogo dove acquisto varie cose, primo su tutti il caffé Hue-Hue, ma anche la cara Robiola di Roccaverano o il latte quando l’ho finito e non posso passare al supermercato, per non citare gli ottimi affettati e i formaggi al banco. Qui si trova un’ampia scelta di prodotti, dalla pasta al riso alle conserve di vario tipo, ideali per un pensierino utile e che non campeggerà troppo in cucina come un discutibile soprammobile.
www.bologna.eataly.it

Borgo delle tovaglie

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Un tavolo di Natale al Borgo delle tovaglie

Quando ho messo piede a / nel / in (come si dice?) Borgo delle tovaglie ho temuto non fosse alla mia portata: la posizione in via Farini, l’interno bellissimo mi hanno fatto vacillare all’entrata. In realtà ho visto anche pezzi adatti alle mie finanze e ai regali di Natale, dalle tovaglie agli elementi per la tavola, come ad esempio una bellissima bottiglia per servire l’acqua del rubinetto a tavola con stile o piatti decorati in modo originale. Altri oggetti in vendita sono più cari, ad esempio le tovaglie e le lenzuola di lino, ma mi sono sembrati molto belli e di qualità. Il negozio merita una visita!
www.borgodelletovaglie.com

E buone feste 🙂

Melissa Erboristeria, da Torino a casa mia, che meraviglia!

post ad alto tasso di ciccinità e vintage mood

Melissa Erboristeria a casa mia

Forse la concoscete già, perché si parla meritatamente tanto e bene di lei, ma Melissa è un vero portento. Seguivo Melissa Erboristeria da un po’ su Instagram e mi tuffavo nell’atmosfera di un luogo che da qui sembrava magico.

Beh, ora lo posso dire, è un po’ magico davvero perché ha portato un pezzetto del suo segreto anche da me, proprio nel pomeriggio giusto, quando ero nel pieno di un attacco di raffreddore e mal di gola.

Avevo fatto l’ordine qualche giorno prima scrivendo un’e-mail a Valeria, la ragazza che con tanta passione gestisce Melissa. A Torino, una città che di magia ne ha tanta davvero, è stato confezionato il mio pacchetto, arrivato con tempismo perfetto!

Ho ordinato tanti té e tisane, per me e da regalare, e molte caramelle, solo per me! Ho scelto anche due tipi di curry, regalato alla mia metà, e Valeria ha messo nel mio pacchettino erbe di Provenza e uvetta per “rimborsare” il costo della spedizione, un pensiero che definirei raro.

Melissa Erboristeria - Il mio ordine

Melissa Erboristeria – Il mio ordine

Tutto era confezionato in modo tanto curato, un piacere per gli occhi, e aprendo la scatola ho assaporato gli aromi dei vari sacchettini, il mio naso raffreddato stava già meglio!

Ho provato subito le caramelle miste per la gola Leone e sono una testimone vivente (per fortuna) del loro effetto balsamico. Poi non ho resistito e ho assaggiato anche una gelatina all’anguria (sa di anguria vera, anche in inverno!) e limone e salvia (gusto strano, piacevole e delicato), più tardi mi hanno dovuto staccare a forza dal sacchetto delle fragoline.

Gelatine!

Gelatine!

Come sono té e tisane? Oh!

Per il momento ho assaggiato solo Bonne Nuit ed è deliziosa, offre una spinta decisa alla classica camomilla. Io bevo camomilla spesso, non solo la sera, e questa tisana è perfetta per il pomeriggio, il suo sapore “sazia” nel senso che non ho avuto bisogno di pucciare millemila biscotti, ma solo uno, perché il suo gusto è pieno e soddisfacente.

Bonne Nuit

Bonne Nuit

Credo che tanti, come me, abbiano notato Melissa per un semplice ingrediente, non segreto anzi chiaro appena si riceve un pacchetto da Valeria o si guardano le fotografie dell’Erboristeria: è la cura messa in questa impresa.

Ora non mi resta che tornare a Torino per mettere il naso (non più raffreddato) dentro il negozio, quando si parte?!

Melissa arreda

Melissa arreda

Questione di presine

Adesso, qualcuno mi dica come si fa a scegliere le presine!

Ho buttato via le presine svedesi perché ormai ridotte male, tutte tagliate e un po’ bruciacchiate. Non avendo in programma di passare al grande magazzino gialloeblu, ho optato per un giro in uno store del centro, un po’ tronfietto per i suoi due piani di design per la casa. A me piace un sacco eh.

Ho preso le due presine più basic della linea del grande magazzino, mi sembravano consistenti, ben imbottite, ruvide abbastanza da non far scivolare le teglie dalle mani.

Ebbene.

Ebbene, ieri le ho provate per estrarre la teglia della pizza dal forno e conducono più del rame, più di qualsiasi metallo. Ho tirato giù più santi di quando ho appreso chi aveva vinto XFactor dalla colonna laterale di Repubblica.it.

Com’è possibile che un tessuto conduca il calore così tanto? Sono FORSE di metallo loro stesse?

Mistero. Che si infittisce se pensiamo che per puri motivi estetici ho prontamente eliminato l’etichetta.

Complimenti alla sezione ricerca e sviluppo presine del grande magazzino intanto. Magari prima di spendere 600 € per un tavolo della cucina ci penso.