Perché non dobbiamo bruciare l’olio, mai!

Amata oliera

Amata oliera

Prendo spunto, come sempre, da un episodio di vita vissuta per approfondire un tema molto importante per tutti noi…

No, vabè, diciamola tutta, questo è un appello: mi appello al vicino di casa del piano di sotto, che tutte le sere prepara la cena e fa salire una terribile puzza di olio bruciato al piano di sopra, incidentalmente casa mia.

Bruciare l’olio fa più male a te che a me, caro vicino!

Quando prepariamo la cena in padella, dall’uovo all’occhio di bue alla scaloppina, dalla verdura mista saltata alla base per il sugo, generalmente mettiamo dell’olio nella pentola e lo scaldiamo, a volte troppo.

Quali sono le conseguenze dell’ingestione di olio bruciato?

Ho cercato di documentarmi perché come molti so che non bisogna bruciare l’olio, “fa male”, ma non sapevo esattamente perché.

Ora lo so: scaldare troppo l’olio, anche non durante una frittura come generalmente la intendiamo, cioè non a immersione, si produce una sostanza che si chiama acroleina, “tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica” [via Wikipedia].

Su questo sito si trova un approfondimento a mio parere molto chiaro sulla questione acroleina. Non si scherza più.

Dispiace molto sapere che tante persone fanno delle cose così palesemente dannose per il proprio corpo, e soprattutto così spesso, come ho potuto sentire nel confronto con il vicinato.

Caro vicino, spero tanto ti venga voglia di cercare on-line un approfondimento sulla cottura con olio, sono qui per te! Magari scrivo un bigliettino di spam e te lo lascio nella buca delle lettere…?!

Lo spot che mancava: l’Olio Extravergine di Oliva italiano

Il Ministro dell’Agricoltura Zaia lancia una nuova campagna d’informazione sulle reti Rai e su internet. Oggetto dell’iniziativa è la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva nostrano. Lo spot, della durata di circa 30 secondi, ha come obiettivo di metterne in risalto la qualità, le caratteristiche nutrizionali, il valore culturale ed il suo legame col territorio. (dal Comunicato stampa)

Eh sì, questo spot fa emergere il valore culturale dell’olio extravergine e il legame con il territorio.. Ci sentiamo attraversati, scossi dal senso di appartenenza.

Lo spot è stato ideato e realizzato dall’agenzia la Lowe Pirella – Fronzoni, la regia è di Franco Bernini, la fotografia di Roberto Romei, la musica di Paride Odierna: il brano, intitolato “Dedicato a Nino Rota”, e’ stato ispirato da Ennio Morricone.

Ringraziamo tutti sentitamente.