Ma che due macarons (al limone)!!

Ho preparato anch’io i macarons, IL dolce fashion, definitivamente in ascesa nel 2011. Potevo fare a meno di provarli? Sì, avrei potuto, ma avevo avanzato delle chiare d’uovo dai ben più banali biscotti di pasta frolla e così mi ci sono buttata. Le chiare d’uovo vanno lasciate 2-3 giorni in frigorifero a ragionare in un vaso chiuso, giusto il tempo di prendere coraggio e lanciarsi. Perché i macarons non solo devono essere buoni, devono -soprattutto?- essere carini, cute, kawaii, colorati e tenerotti, coreografici: una sfida solo per animi profondamente pazienti.

Ho deciso di preparare i macarons al limone, seguendo la ricetta base di Spigoloso, quella di Pierre Hermé (il guru del macaron) e attingendo dallo stesso blog anche per la cremina, la ganache come lo chiamano quelli che ne sanno. Interessante segnalare che non avevo mai assaggiato i macarons prima. Un esperimento in tutto e per tutto, dunque.

Ingredienti per circa 25 macarons interi (o 50 metà)

220 g zucchero a velo
120 g farina di mandorle
90 g albume “invecchiato” in frigorifero per 2-3 giorni
30 g zucchero semolato
un pizzico di sale
2-3 gocce di limone
colorante
per dolci

Non esistono immagini della preparazione della meringa, troppo complicato gestire il tutto. Montavo le chiare d’uovo con sale e limone, poi aggiungevo lo zucchero semolato e un poco di colorante per dolci, tutto ok. Aggiungevo la farina di mandorle e lo zucchero ben amalgamati, situazione sotto controllo. Disegnavo i dischetti cercando di rispettare la distanza di sicurezza, ci siamo quasi!

Eh no invece, perché una volta cotte (per 13 minuti esatti a 150°), le metà di macaron devono essere immediatamente spostate (con la carta da forno sulle quali sono posate) su una superficie fredda. Beh, cosa ci vuole? Vivo in cucina, non dimentichiamocelo mai: c’erano macarons sulle sedie, perfettamente mimetici e pronti per essere schiacciati da un pigro sedere di passaggio; c’erano macarons sulle scatole della dispensa, sul divano…

A questo punto ho iniziato a fischiettare un motivetto garbatamente ostile alla pasticceria d’oltralpe: “adesso ridacci la nostra Gioconda…“, la pazienza stava per finire.

Ma superato questo momento di defiance, la crema è stata preparata piuttosto velocemente. Ho usato solo due limoni, invece dei tre suggeriti su Spigoloso: il risultato è comunque aspro, ma più delicato.

Ingredienti per il lemon curd, o ganache al limone
da spalmare su 25 macarons

75 g burro
100 g zucchero semolato
2 limoni
3 uova

Qui basta far sciogliere il burro a fuoco basso, aggiungere la scorza di un limone grattugiata; quando il burro è completamente sciolto, si aggiunge anche lo zucchero e si mescola fino ad ottenere una crema liscia. A questo punto si versano nel pentolino anche le uova sbattute e il succo dei limoni e si fa restringere per quasi 10 minuti, continuando a mescolare.

E poi e poi… la crema deve essere fatta raffreddare e deve riposare qualche ora in frigorifero (la mia ci è rimasta tutta la notte). E il giorno dopo si arriva al confezionamento dei macarons, spalmando la crema e richiudendoli a panino.

Finalmente l’assaggio! Buoni, buonini, alcuni brutti e buoni, altri più carini… ma ne è valsa la pena? Mah…

Ecco qualche considerazione, smentibile in un lampo lampante da qualcuno che li ha assaggiati passeggiando per Parigi:

1) ci vuole tanta pazienza
2) possiamo tranquillamente mettere in dubbio il mio risultato, o la semplicità della ricetta, ma una fetta di torta o un buon biscotto danno più soddisfazione (a me personalmente eh!)
3) forse è uno di quei dolci che non vale la pena fare in casa. Sempre che nella nostra città esista qualcuno che li vende, in effetti
4) possiamo sopravvivere senza i macarons (vedi punto 2)
5) -mi spingo ancora più in là- la loro notorietà è data più che altro dalla loro indubbia fotogenia?

P.S. = Sto iniziando ad usare la nuova macchina fotografica, questo è il primo esperimento! Ancora devo prendere confidenza, ma va già molto meglio di prima, vero? Grazie Babbo Natale magrolino 🙂

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10 thoughts on “Ma che due macarons (al limone)!!

  1. Ho contato fino a dieci prima di lasciarti questo commento (il che significa che contare non incide sulla mia irruente sincerità!), poi rileggendo i tuoi 5 punti finali, ho sentito di poter invadere uno spaziettino e dirti che condivido il primo punto (io alla seconda prova, più demoralizzante della prima, mi sono guardata allo specchio per sgridarmi da sola…devi avere molto tempo e pazienza!), concordo sul secondo (biscotti e torte non mi hanno mai demoralizzata tanto, neanche nei peggiori esperimenti), anche il terzo punto ha una sua validità (a Napoli non credo ci sia, e temo anche che non avrebbe tutto questo successo con tutti i dolci italici che farebbero concorrenza), si può vivere senza aver mai mangiato un macaron, soprattutto se il concetto di dolce che ti piace, è dolce ma non stucchevole (a parte poche ricette viste online di bravissime e talentuose fanciulle, credo che la base di zucchero a velo, zucchero e mandorle, lo rende zuccheroso al pari solo del marzapane), e dulcis in fundo… credo di esser del partito che crede che il dolcetto in questione sia più appealing, charming o attraente che dir si voglia in foto di quanto poi in realtà non sia goloso. Naturalmente è la mia modestissima opinione, naturalmente posso non far testo, visto che non mi hanno dato gran soddisfazione, ma dopo averne mangiati due avevo l’impressione che il terzo mi sarebbe stato fatale… (cosa che purtroppo con i dolci difficilmente, mi è capitata!)
    Perdona l’invasione, ma ho sentito che i miei dubbi erano finalmente condivisi!

  2. Sono straconvinta che la bellezza di questo dolce sia tutta nei suoi colori e non a caso da Laduree li sistemano talmente bene da risultare ancora più invitanti di quello che poi risultano essere all’assaggio. Morale della favola: li voglio preparare alla vaniglia ma so già che a) non mi regaleranno nessuna soddisfazione, b) non saranno buoni come si spera siano.
    In più aggiungo che la ricetta che uso io è ancora più semplice e non prevede riposi in frigo quindi saranno ancora meno maccaroni che mai:D

    • Ah! Quindi tu hai assaggiato i mitici macarons di Laduree e sono più belli che buoni? Questo mi consola assai! 😉 Devo provarli anch’io, mi voglio togliere ‘sta soddisfazione! Li vuoi davvero fare, Veru? E’ la tua riposta definitiva? 😀

  3. Pingback: Baci di dama, pciù « vivere in cucina

  4. Pingback: Cupcakes / Com’è romantica Berlino in autunno (o sono io?) « vivere in cucina

  5. Ciao, mi sono imbattuta nel tuo blog perchè cercavo la ricetta dei macarons al limone. A me i macarons piacciono molto, sono belli e buoni.
    Certo, in Italia abbiamo dolci che decisamente superano i macarons in tutto, ma la moda del bello a tutti i costi ha contagiato anche la pasticceria.
    Di certo, tra una torta bellissima e coperta di pasta di zucchero (che dalle mie parti va alla grande) ma che sotto sotto è un semplice pan di spagna farcito e un bellissimo e colorato macaron, preferisco questo.
    Almeno, colorante a parte, è genuino e non è un’americanata.
    Ti posto, se vuoi provare, questa ricetta della tescoma, trovata nella pubblicità tescoma su un giornale.
    Io li ho fatti, sono riusciti, non perfetti perchè la farina di mandorle era grossolana, ma sono buoni, non troppo stucchevoli.
    Al posto dell’aroma alla rosa, ho messo qualche goccia di quello alla mandorla.
    Per 20 pezzi:
    100gr mandorle polverizzate
    100gr di zucchero a velo
    80gr di albumi suddivisi in due ciotole (non li ho fatti riposare 2 gg)
    25gr di zucchero finissimo (ho usato zefiro)
    35ml di acqua
    100gr di zucchero semolato
    3-4 gocce dei colorante rosa (un cucchiaio di quello rosso)

    per la ganache:
    60gr di lamponi setacciati in un colino in modo da trattenere i semini
    2-3 gocce di aroma alla rosa
    65gr di panna liquida
    140gr di cioccolato bianco

    Si setacciano zuccero a velo e mandorle insieme e a questi si aggiungono 40 gr di albume.
    Gli altri 40 si montano a neve e si fa colare lo sciroppo di acqua e zucchero (100 zucchero e 35 acqua) a 110°C e si continua a montare a bassa velocità per 10-15 minuti finchè è freddo.
    Verso la fine si mette il colorante.
    Questo composto si unisce all’altro di mandorle, si fanno i macarons e si lasciano riposare 30 minuti.
    Si infornano una placca per volta a 140°C per 12 minuti circa.
    Per la ganache si mescola la panna calda al cioccolato fuso un po’ alla volta, poi si aggiungono l’aroma e i lamponi. Si fa riposare mezz’ora e fi farciscono i dolcetti.
    Questi mi sono piaciuti tanto. Mi sono fatta fare da un pasticcere, una miscela di pari quantità di mandorle e zucchero passati in raffinatrice e oggi li rifaccio.
    Ciao e buona Pasqua!
    Simonetta

  6. Ciao,
    volevo commentare solo per dare anche la mia testimonianza in tema “macarons”.
    Premetto che li ho sempre visti solo in foto, in rete, non mi avevano mai incuriosito più di tanto, perchè al primo sguardo mi sono sembrate solo delle sempliccissime meringhette colorate ( a me le meringhe non piacciono per niente!) e per di più pensavo: mah, un’altro dolcetto francese!
    Poi…un giorno ho letto la ricetta (non sono semplici meringhette!) e ho deciso di preparali a casa…
    Li ho fatti rosa, bianchi marroni e verdi…con crema al cioccolato fondente e crema al cioccolato bianco e crema al caffè!
    Sono stata attenta a tutti i passaggi della ricetta a tutti i consigli…e…..
    quando li ho assaggiati (il giorno dopo) ho pensato: CASPITA, SONO LA COSA PIU’ BUONA CHE IO ABBIA MAI MANGIATO!
    Si scioglievano in bocca….un ‘esplosione di sapore!…e non sono più dolci della nostra pasta di mandorlel sicialiana!!!anzi…
    Saranno anche fashion…chic…o quello che volete…ma sono spettacolari…!
    E come tutte le cose, dipende chi li prepara….
    Tutti quelli cha hanno avuto la possibilità di gustare i famosi dolcetti francesi hanno detto che quelli di laudree non hanno nulla a che vedere con quelli del Mitico Pierre Herme!
    E poi, in conclusione, saranno anche fashion…chic…quello che volete voi….
    i loro colori li rendono più attraenti…perchè quando poi li assaggi….beh…te lo dimentichi il colore!:-))
    W i Macarons…:-)

  7. Ciao sono Valeria, sono tornata da Parigi pochi giorni fa e posso solo dire che i macarons di Hermè sono fantastici io e mia figlia ce li siamo gustati un po’ tutti, inostri preferiti: caramel con burro salato, cioccolato del venezuela, rosa litchi e fragola, infinitment citron ora scusate ma devo asciugarmi la bava……..

  8. Pingback: Tartelette con crema al limone | vivere in cucina

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